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Un commento idiota per Michele Serra

luglio 15, 2012

Non vorrei fare altra pubblicità a Michele Serra, ma il dibattito sulla censura e sulla libertà di espressione l’ha scatenato lui. Vuoi perché è famoso, vuoi perché è andato a toccare un tasto non dolente che però se lo premi milioni di volte, alla fine, ci riesci a far inviperire tutti. Ecco cos’è successo:

  1. Michele Serra ha scritto sulla sua rubrica su Repubblica (su carta e on line) che i siti dei quotidiani ospitano troppi commenti “idioti” e dovrebbero censurarli.
  2. Tutti si sono infervorati, e il ragionamento di Serra è divenuto bersaglio di chiunque scriva sul web.
  3. Serra ha scritto di nuovo, per precisare ciò che tutti avevano capito perfettamente.

A volte il problema non è quello che si scrive, ma chi lo scrive. E’ sotto gli occhi di tutti che certi commenti sono scandalosi, e che non aggiungono nulla a nulla. C’è bisogno di esempi? Ma no, non credo… diamolo pure per assodato.

E aggiungiamo pure che nessuno è obbligato a pubblicare qualcosa in cui non crede. Se, in coda a questo articolo, qualcuno aggiungesse un commento che inneggia a Mussolini o si lamenta di quanto puzzano i senegalesi, io lo cancellerei, e chi pensa che sbaglio è libero di non leggere il mio blog o suicidarsi cantando “faccetta nera”. Non è questione di censurare o meno, è questione di non aiutare a diffondere un pensiero che si giudica profondamente sbagliato. E’ il motivo per cui uno stato, se vuole fingersi governato dal popolo, non deve solo istituire elezioni-farsa ed evitare di massacrare i manifestanti davanti alle telecamere, ma almeno in apparenza mettere al bando il partito fascista ed esiliare i re. Altrimenti sarebbe un po’ come il Dottor Stranamore, che si tradisce in continuazione perché ha il braccio destro che si alza da solo…

Il problema è che Serra e Repubblica questo ragionamento non se lo possono permettere. Perché quando un giornale dedica pagine intere, per mesi, ai giochini sessuali di un mitomane e fa passare sotto silenzio le leggi razziali contenute in un “pacchetto sicurezza”, non ha più nessun titolo per decidere se un commento è “idiota”. Chi starnazza ai quattro venti che c’è il conflitto di interessi, ma poi quando cambia il governo non dedica una parola al fatto che un banchiere regala tre miliardi a una banca (peraltro presieduta, per la parte italiana, da un ex-ministro di Berlusconi), beh quel qualcuno non dovrebbe poter giudicare gli altri “gretti” senza ricevere in cambio nemmeno uno schiaffetto simbolico.

Di più. Quando un giornale (perché si parla di Repubblica, ma sia chiaro: vale per tutti) vende solo una frazione di quel che gli servirebbe per sopravvivere, beh, quel giornale non può rivendicare il diritto di censurarci con i soldi pubblici. Sorvoliamo (solo per non divagare troppo) sul fatto che dare quei soldi a questa “informazione” anziché alla sanità equivale a compiere volontariamente una strage. Ma censurarci coi soldi rubati a noi, questo è proprio “gretto”, “idiota” e “mediocre”.

Ma tutto ciò risponde a una logica: quella di ergersi al di sopra del mondo per giustificarsi. Quando è sotto gli occhi di tutti che un ministro fa solo danni, e che ne farebbe ancora di più se solo non fosse così incapace, allora insulta la gente. Non è che Brunetta sia un buffone, è che i dipendenti pubblici sono dei fannulloni. Non è che Passera sia spregevole, è che i suoi sudditi sono degli sfigatoni. E allo stesso modo, non è che Repubblica scriva idiozie, è che chi commenta le notizie è un “idiota”.

Naturalmente questo è un articolo populista. Perché pensare alle cose reali e dirle come stanno, senza peli sulla lingua, è populismo. Per essere democratici bisogna insultare i visitatori del proprio sito e tacere sulle leggi razziali. Ecco perché mi sento moralmente superiore a Serra e al suo giornale, e non gli riconosco il diritto di giudicare chicchessia.

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From → Opinioni

6 commenti
  1. Sauzer permalink

    Ora è il mio turno di fare un commento idiota: non voglio far polemiche ma solo soddisfare una curiosità, da come scrivi sembri un simpatizzante dei 5 stelle, ho indovinato?
    Parlando seriamente dell’articolo di Serra, secondo me lui ha la tua stessa preoccupazione: a lui dà fastidio che i commenti idioti (=idee sbagliate) abbiano visibilità, ha paura che quelle “idee” si diffondano tra la gente, altrimenti il suo fastidio non si spiega, basterebbe saltare i commenti idioti e leggere solo quelli interessanti.

    • Sì, lo so, era uno sfogo inutile e populista su un argomento poco importante. Ma capita a tutti, no? Non è il caso di darmi del casaleggino 🙂

  2. Magar permalink

    “è questione di non aiutare a diffondere un pensiero che si giudica profondamente sbagliato. E’ il motivo per cui uno stato…”
    Ecco, i privati cittadini (e privati gestori di blog) sono liberissimi di non collaborare alla diffusione di un pensiero che giudicano profondamente sbagliato, sulle proprie pagine. Lo Stato invece non può impedire ai privati cittadini di diffondere un pensiero che essi giudicano profondamente giusto (magari in contrasto con l’opinione maggioritaria, o addirittura in contrasto con logica e buon senso).

    • fuoricontesto permalink

      Condivido in pieno quello che hai scritto, spero che si capisca (qualche riga più in basso).
      Scusa se rispondo a giorni di distanza, non ho ricevuto la notifica del tuo commento.

  3. grazie, una boccata di ossigeno!

    • fuoricontesto permalink

      🙂

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